NORME E PROCEDURE DI STERILIZZAZIONE NELLO STUDIO ODONTOIATRICO - Studio Dentistico dott. Pierluca Vivaldini GAMBARA BRESCIA

STUDIO DENTISTICO

Dott. PIERLUCA VIVALDINI

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INFORMAZIONI



Ci prendiamo cura della vostra salute a partire dalla sterilizzazione










Controllo delle infezioni
Descrizione generica

I protocolli di disinfezione e sterilizzazione sono applicabili a tutte le persone che soggiornano nel nostro studio dentistico, siano essi pazienti che il team odontoiatrico.
Sterilizzare e disinfettare sono la pietra su cui si fonda una sicura procedura o cura dentale. Pietra miliare per instaurare il processo di fiducia. Il paziente si deve sentire libero di chiedere circa le normative e procedimenti. Riteniamo che la certezza renda più confortevole le sedute dal dentista.
Noi sterilizziamo tutti i dispositivi o strumenti riutilizzabili mediante determinate procedure e seguendo determinate normative



COSA FACCIAMO PER PROTEGGERVI?
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PROTOCOLLI DI STERILIZZAZIONE




L’assoluta tutela della salute del paziente nonché degli operatori esposti, per connessione all’attività odontoiatrica, al pericolo di contagio o trasmissione microbica (infezioni crociate), obbliga alla costante applicazione di rigidi protocolli di decontaminazione e di scrupolosi ed elevati standard di STERILIZZAZIONE che, unitamente all’etica professionale del nostro personale e all’ausilio di prodotti, macchinari e test di controllo specifici, garantiscono ai pazienti del nostro Studio l’accesso alle cure in tutta tranquillità.
In questa breve descrizione vi illustreremo nell’ordine tutti i passaggi che, con costante e monitorata ripetitività, vengono posti in essere dal personale assistente dello Studio Dentistico Dott. Pierluca Vivaldini per ottenere e garantire il massimo livello qualitativo nel campo della sanificazione e sterilizzazione.
Ogni ambiente operativo o studio sarà stato precedentemente preparato con un’accurata disinfezione dei pavimenti, di tutte le superfici e dei piani di lavoro, delle aree operative e chirurgiche, del riunito e degli arredi (seggiolini degli operatori, servo-mobili, carrelli,ecc.) utilizzando prodotti specifici privi di aldeidi e a base di composti di ammoni quaternari.
L’impianto idrico e di aspirazione centralizzato nonché quello di ogni riunito ( conosciuto da tutti come “poltrona del dentista “) sono sottoposti con metodica frequenza ad operazioni atte a ridurre la carica batterica, per esempio tramite l’introduzione nei circuiti di disinfettanti e detergenti enzimatici contenenti ammonio quaternario, alchilamina, antischiumogeni , ecc.
I filtri ( centrali e periferici ) vengono svuotati e puliti giornalmente.
Nel nostro Studio, inoltre, i riuniti sono dotati di un apparecchio per la decontaminazione idrica e separazione dell’acqua potabile.
Grazie all’impiego di una soluzione al 2% di perossido di idrogeno arricchito con argento questo strumento consente una efficace decontaminazione dell’acqua sanitaria grazie al loro elevato potere battericida e funghicida.
Va sottolineato che le superfici del riunito che possono essere facilmente contaminabili, come l’impugnatura della lampada, i ripiani e le maniglie dei servo-mobili, il tubo del radiografico, i trade su cui poggiano gli strumenti, sono rivestite con pellicole trasparenti di polietilene monouso.
Completano il corredo del materiale monouso gli aspiasaliva, le tovagliette per i ripiani e per il paziente, i bicchierini, i guanti, le mascherine e, quando ritenuto necessario, sopracamici monouso, cuffie, copriscarpe, ecc.
Prima di ogni seduta odontoiatrica l’assistente preparerà tutto l’occorrente necessario alle terapie previste per la stessa e, qualora sorgesse la necessità di prendere qualsivoglia ulteriore oggetto dai cassetti, l’assistente si toglierà i guanti monouso per poi rimetterne un paio puliti quando tornerà attiva sul paziente.
Gli operatori, allo stesso modo, sono particolarmente attenti a non toccare inutilmente ciò che li circonda per non contaminare la zona operativa.
Ognuno di noi, dai clinici alle assistenti e senza dimenticare l’odontotecnico che spesso ci affianca per coadiuvarci nelle scelte e strategie che lo coinvolgono, è quindi sempre particolarmente attento a tutti questi aspetti ogni volta che si accinge ad eseguire e portare a termine la propria prestazione, dalla più banale alla più complessa, come è sottolineato dal fatto che nel nostro studio viene distinto il “lavaggio delle mani” in base all’attività che viene svolta:
LAVAGGIO SOCIALE, prima e dopo ogni paziente.
LAVAGGIO ANTISETTICO, dopo il contatto con cute ,mucose ,materiali infetti.
LAVAGGIO CHIRURGICO, prima di procedure invasive come per esempio interventi chirurgici .
Durante ogni terapia il personale utilizza i cosiddetti D.P.I. o “dispositivi di protezione individuale”.
L’uso combinato di più aspiratori ad alta velocità è un’ ulteriore precauzione atta alla riduzione del contatto che può avvenire per via aerea e tramite goccioline di “droplet”.
Al termine di ogni seduta, con assoluta meticolosità, prima di procedere alla successiva ( che vede protagonista un nuovo paziente ), vengono in sequenza eseguite ulteriori fondamentali manovre.
Le assistenti, utilizzando guanti di protezione spessi che garantiscono un’ottima barriera nel maneggiare strumenti appuntiti o da taglio, eliminano tutti i monouso e le varie pellicole in polietilene gettandole in un apposito contenitore per rifiuti speciali.
Eseguono inoltre, come descritto precedentemente, il ciclo di disinfezione dell’impianto d’aspirazione della poltrona e spruzzano una soluzione pronta all’uso a base di compositi di ammonio quaternario ed alcoli su tutte le superfici dell’area operativa lasciandole agire per alcuni minuti prima di ripulire tutto.
Gli strumenti non monouso e i dispositivi medici riutilizzabili seguono invece un preciso percorso dedicato, secondo un protocollo suddiviso in fasi specifiche :
  1. DECONTAMINAZIONE
    Vengono posti dall’assistente in una vaschetta ed immersi in un liquido a base di sostanze decontaminanti nella stanza di sterilizzazione in un piano di lavoro definito “zona sporco”.
RISCIACQUO
Questo avviene sotto forte getto di acqua corrente.
  • LAVAGGIO
    E’ un’operazione fatta a mano e con l’uso di una vasca ad ultrasuoni con un detergente, disinfettante sporicida.
  • RISCIACQUO ED ASCIUGATURA
    In questa fase viene valutato anche lo stato dei ferri e il loro grado d’usura.
  • CONFEZIONAMENTO
    A questo punto gli strumenti odontoiatrici si trovano sul piano di lavoro definito “pulito”, pronti per essere imbustati, singolarmente o in kit, in buste per la sterilizzazione in carta/pellicola conforme agli standard internazionali.
    Questo confezionamento è indispensabile per mantenere i ferri sterili fino al momento del loro prossimo utilizzo sul paziente e quindi vengono imbustati, sigllati, datati e disposti in un autoclave dove saranno sottoposti a ciclo di sterilizzazione.
  • STERILIZZAZIONE
    Sia nello studio vi è l'autoclave in classe B, capace quindi di eseguire una perfetta sterilizzazione anche delle parti interne e non smontabili di tutti gli strumenti, compresi quelli meccanici come i manipoli e le turbine ( corpi cavi, trapani del dentista ).
    Un aspetto da non trascurare è la rintracciabilità del lotto di sterilizzazione.
    Scritto in un apposito “registro di sterilità” dove viene indicata la data di sterilizzazione, l’autoclave usata per quel ciclo e, nel caso si effettuino più cicli di sterilizzazione nello stesso giorno, il numero progressivo del ciclo.
    In questo registro vengono scritti anche i controlli per verificare l’efficacia del processo di sterilizzazione che sono :

    SU OGNI PACCO = INDICATORE del processo di sterilizzazione avvenuta.
    AD OGNI CICLO = VAPOR-LINE che verifica l’avvenuta sterilizzazione al termine del ciclo specifico.
    CONTROLLO SETTIMANALE = BOWIE DICK TEST (pacco prova) che rileva i difetti di funzionamento ed esclude la presenza di bolle d’aria.
    CONTROLLO MENSILE = HELIX TEST che simula la penetrazione del vapore nei corpi cavi e porosi.
    CONTROLLO TRIMESTRALE = prova biologica dell’avvenuta sterilizzazione

    Queste sono informazioni a carattere generale, il protocollo operativo è depositato presso lo studio




    STERILIZZARE PERCHE'




    Per evitare il rischio di infezioni
    Quando si attuano terapie e cure invasive, con diretto contatto con sangue e materiale organico, le infezioni crociate possono essere frequenti.
    Per tutelare la propria salute, quella dei collaboratori e dei pazienti
    La tutela degli operatori e dei pazienti È un obbligo giuridico e deontologico a cui tutti i professionisti si devono attenere. Prevenzione vuol dire meno malattie, maggior produttività, maggior guadagno e massima serenità.
    Per comunicare sicurezza ed igiene ai propri pazienti
    Dare sicurezza e tranquillità ai propri pazienti è un grande valore aggiunto per ogni struttura medica e dentistica.
    Per essere corretti coi propri pazienti
    La sicurezza percepita e la professionalità sono fattori che ogni utente-paziente valuta come fattore prioritario. La sicurezza è un bene di straordinario valore che assicura fidelizzazione e maggiori potenzialità professionali.
    Sterilizzazione con autoclave a vapore
    L’autoclave a vapore. È il dispositivo piu’ idoneo per la sterilizzione ambulatoriale ed è il metodo che permette di certificare e documentare ogni ciclo eseguito. Uno strumento preventivo anche per gli aspetti giuridici.
    Il problema infezioni
    Il problema infezioni è un aspetto serio della nostra società e sempre più spesso gli organi di informazioni si occupano di questo aspetto, prevenire è un obbligo per ogni professionista.


    LE DOMANDE PIU' FREQUENTI SULLA STERIZZAZIONE


    L’AUTOCLAVE È OBBLIGATORIA IN UNO STUDIO MEDICO-ODONTOIATRICO?
    La tutela dei collaboratori e dei pazienti è prima di tutto un obbligo deontologico basilare per ogni professionista.
    Vi sono poi obblighi giuridici imposti dal D.lgs 81/2008 dal codice civile e penale, pertanto vi è l’obbligo chiaro e specifico di adottare procedure, protocolli e apparecchiature adeguate.
    L’autoclave è oggi l’unico strumento in grado di garantire una sterilizzazione ambulatoriale sicura su tutti i materiali. Inoltre permette di certificare il processo e garantire massima flessibilità operativa.
    L’AUTOCLAVE È UN DISPOSITIVO OBBLIGATORIO E INDISPENSABILE PER OGNI STUDIO.

    PER UN ODONTOIATRA È OBBLIGATORIA L’AUTOCLAVE CHE STERILIZZA CARICHI DI TIPO B?
    La nuova norma EN 13060 classifica carichi e materiali, ed impone che ogni professionista adotti una autoclave adeguata a sterilizzare i carichi di sua pertinenza. Gli odontoiatri devono sterilizzare carichi di tipo B, come manipoli e turbine, pertanto sono obbligati ad avere un’autoclave adeguata a sterilizzare questi carichi.
    PER UN ODONTOIATRA VI È OBBLIGO DI AVERE AUTOCLAVI CHE STERILIZZANO CARICHI DI TIPO B.

    QUALI PROCEDURE SONO OBBLIGATORIE?
    Il concetto di sterilizzazione si è modificato nel corso del tempo con l’avanzamento della tecnologia e con l’acquisizione di nuove conoscenze scientifiche.
    Inizialmente la sterilizzazione veniva definita come un processo, fisico o chimico, attraverso il quale “venivano distrutte tutte le forme di vita possibili, comprese le spore” e si riteneva che il passaggio dei materiali all’interno della camera dell’autoclave potesse garantire l’assenza di proliferazione di germi. Gli studi hanno evidenziato che il risultato di sterilità veniva di fatto, molto influenzato da come i materiali venivano preparati prima del processo di sterilizzazione e del buon funzionamento delle apparecchiature utilizzate. Alla luce delle nuove conoscenze, la sterilizzazione può essere definita come il risultato finale di un processo che ricorre alla tecnologia avanzata e che tende a garantire la condizione in cui la sopravvivenza dei microrganismi è molto improbabile.
    Poiché dal punto di vista statistico non si può affermare che ci sia certezza di sterilità, diventa indispensabile codificare tutte le procedure che intervengono nel trattamento del materiale al fine di ridurre il più possibile il rischio di alterazione del risultato.
    LA NORMA EN 556 STABILISCE IL LIVELLO DI SICUREZZA DI STERILITÀ (STERILITY ASSURANCE LEVEL) CHE DEVE CORRISPONDERE ALLA PROBABILITÀ INFERIORE A 1 SU 1 MILIONE (SAL 10-6) DI TROVARE UN MICRORGANISMO SOPRAVVIVENTE ALL’INTERNO DI UN LOTTO DI STERILIZZAZIONE
    DOVE SIAMO
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    Ci siamo trasferiti in un ambiente più ampio e dedicato, in via Brescia 28 stesso comune: GAMBARA - BS -
    STUDIO DENTISTICO DOTT. PIERLUCA VIVALDINI


    via Brescia, 28

    25020 GAMBARA - BS -


    Telefono:
    030 99 56 178

    Email:
    segreteria@vivaldini.it
    Arte medica, qualità delle cure e innovazione

    ODONTOIATRIA ITALIANA

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